Soluzioni abitative innovative per anziani in Italia e all’estero
A livello internazionale ed europeo, diversi Paesi stanno sperimentando soluzioni abitative innovative per le persone anziane, con l’obiettivo di garantire un’elevata qualità di vita, favorire la socializzazione e ritardare la perdita dell’autonomia, il tutto nell’ottica di sostenibilità dei sistemi di welfare. Attraverso l’analisi di alcune di queste esperienze, comprese quelle italiane — condotta su criteri quali promotori, target, tipologie abitative e servizi offerti — l’articolo di Franco Pesaresi evidenzia un panorama globale flessibile e variegato.
3 Settembre 2026
Numero 4-2026
di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza; Asiquas))
Per decenni l’immagine delle strutture residenziali per anziani è stata più o meno sempre la stessa: corridoi lunghi, stanze numerate, orari fissi per il pranzo, la cena, il bagno. Un ambiente pensato per curare il corpo, spesso a scapito di tutto il resto: l’autonomia, le relazioni, il semplice piacere di scegliere cosa fare della propria giornata. Negli ultimi vent’anni, però, qualcosa è cambiato. Ricercatori, architetti e operatori del settore hanno iniziato a chiedersi: e se invecchiare anche con bisogni di cura non significasse per forza rinunciare a una vita “normale”? Da questa domanda sono nati modelli abitativi alternativi che provano a ribaltare la logica della struttura residenziale tradizionale, puntando su ambienti familiari, piccoli gruppi di convivenza e un ruolo diverso per chi presta assistenza.
Anche altri modelli abitativi, anche gli edifici residenziali possono essere progettati e adattati per aiutare le persone anziane a mantenere l’indipendenza e a invecchiare nel proprio contesto di vita. L’idea di fondo, di nuovo, è che il modo in cui si intrecciano ambiente fisico, ambiente sociale e ambiente organizzativo sia decisivo per il benessere dei residenti – e che questi modelli possano, oltre a migliorare la qualità della vita, anche ritardare l’insorgere di bisogni di cura più gravosi, con evidenti ricadute anche sui costi dei sistemi sanitari e sociali.
Quali possibili soluzioni abitative innovative per gli anziani?
Le soluzioni abitative innovative per gli anziani sono un contenitore di esperienze diverse e flessibili che si adatta alle diverse esigenze delle persone da accogliere e del contesto territoriale. Ci sono diversi criteri per analizzare le diverse soluzioni abitative, individuarne la tipologia, mostrarne la diversità e valorizzarne il potenziale inclusivo. La tabella 1 li riassume:
| Tab. 1 – Criteri per classificare le soluzioni abitative innovative per gli anziani | ||
| SOGGETTI PROMOTORI |
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Le caratteristiche del progetto dipenderanno dal tipo di soggetto promotore, che può portare a logiche diverse |
| TARGET (TIPOLOGIA UTENTI) |
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Le soluzioni abitative devono adattarsi ai profili dei futuri abitanti, essendo sufficientemente flessibili e anticipando i loro bisogni e le difficoltà che possono incontrare. |
| NUMERO RESIDENTI PER NUCLEO |
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Il numero dei residenti per nucleo è legato sostanzialmente a due ipotesi: la soluzione familiare (1 o 2 anziani) o il co-housing (+ di 2 persone) |
| FORMA ABITATIVA |
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La forma abitativa scelta dipende dalla definizione del progetto di vita collettiva o familiare, che può offrire più o meno autonomia a seconda delle situazioni. |
| GESTIONE PUBBLICA O PRIVATA |
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La tipologia pubblica o privata della gestione determina un quadro giuridico specifico, in particolare sulle regole di assegnazione e le norme applicabili. |
| SERVIZI PROPOSTI |
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La definizione dell’offerta di servizi e le condizioni di accesso ai vari servizi dipendono dal profilo dei residenti, dalla forma dell’abitazione (familiare o condivisa), dal tipo di gestione, dai finanziamenti utilizzati, dalla disciplina dei servizi, ecc. |
| Fonte: Aggiornamento di Pesaresi (2023). | ||
Sulla base dei criteri classificatori di cui alla Tab. 1 e della letteratura (Brouwers et al., 2023; OECD, 2025; Pesaresi, 2023) è stato possibile pervenire alla individuazione (e classificazione) di nove tipologie di soluzioni abitative innovative per anziani fragili e/o con esigenze di cura a lungo termine (Cfr. Tab. 2).
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Tabella 2 – Le soluzioni abitative innovative per anziani più diffuse nel mondo |
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| Tipologia | Dove sono più diffuse | Numero di residenti per nucleo |
| Convivenza su piccola scala (small-scale living) | Paesi Bassi, Belgio | 6-16 |
| Modello Green House | Stati Uniti | 8-12 |
| Co-housing (Alloggi condivisi) | Germania | 6-8 |
| Fattorie sociali (green care farm) | Paesi Bassi | 6-60 |
| Casa-famiglia (group home) per persone con demenza | Giappone | 5-12 |
| Villaggio per persone con demenza | Paesi Bassi, Danimarca, Germania | 52–152 (in piccoli nuclei) |
| Villaggi per pensionati(Retirement village) | Stati Uniti | 1-2 (alloggi aggregati in un quartiere) |
| Alloggi protetti (Assisted living) | Stati Uniti | 1-2 (più appartamenti in un edificio) |
| Alloggi condivisi intergenerazionali | Spagna | 2-5 circa |
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Fonte: ns. elaborazione di Brouwers et al., 2023; OECD, 2025; Pesaresi 2023. |
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Ogni modello nasce da un’idea diversa di cosa significhi “sentirsi a casa” e proprio per questo vale la pena raccontarli uno per uno.
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