Telemedicina e assistenza agli anziani: tra opportunità e rischi
Ritornano i “Percorsi dei luoghi”, dei viaggi attraverso gli articoli pubblicati sui Luoghi della cura relativi a una specifica tematica. Questo percorso conduce i lettori attraverso una serie di contributi dedicati all’applicazione della telemedicina nell’assistenza agli anziani, pubblicati negli ultimi tre anni.
11 Ottobre 2023
Numero 4-2023
di Jole Decorte (Dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale presso l'Università Statale di Milano)
Nell’ultimo triennio, complice il diffondersi della pandemia di COVID-19, il tema della telemedicina ha animato il dibattito teorico e politico. Sicuramente, la necessità data dalla situazione emergenziale ha velocizzato l’uso del virtuale, sia nei contesti privati che in quelli professionali. Questa trasformazione ha dimostrato la sua efficacia soprattutto in ambiti come il supporto psicologico e la gestione di patologie croniche, nonostante resti ancora limitata per le categorie di persone poco familiari con la tecnologia digitale.
La telemedicina, che fonde la medicina con le telecomunicazioni, è un componente essenziale dell’eHealth. Per introdurre brevemente il concetto, possiamo richiamare la definizione fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel 1997, che la descrive come “l’erogazione di servizi sanitari quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni”. L’Unione Europea nel 2008 con l’emanazione della Comunicazione n. 689/2008, avviò la promozione della tele