Secondo l’approccio One Health, la salute dell’uomo è strettamente connessa alla salute degli altri animali e alla salute dell’ambiente in cui essi vivono. One Health rappresenta un vero e proprio modello sanitario, riconosciuto oggi dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le altre organizzazioni internazionali.
Origine e mission dell’associazione VETeris
L’associazione VETeris nasce dall’unione di medici veterinari e medici geriatri per promuovere il benessere di anziani e animali attraverso la reciproca relazione, nel rispetto dell’approccio One Health.

In particolare, l’associazione si occupa – con un approccio scientifico – di sviluppare e supportare progetti utili ad approfondire e promuovere la relazione tra l’anziano e l’animale, che si realizza sia nell’ambito della cosiddetta pet companionship (ossia nell’ambito della relazione quotidiana con il proprio animale “da compagnia”), sia nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).
Definizione e caratteristiche degli Interventi Assistiti con gli Animali
Gli Interventi Assistiti con gli Animali – precedentemente e più comunemente noti con il termine di pet therapy – sono interventi con valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e/o ludico-ricreativa, che prevedono l’impiego di animali domestici. In Italia sono regolamentati dalle Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), entrate in vigore a seguito dell’accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 25/3/2015.
Tali Linee Guida definiscono, in particolare, le modalità di erogazione di questi interventi, che richiedono il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare, composta da diverse figure professionali (sanitarie e non) e operatori che concorrono alla loro progettazione e realizzazione. Gli interventi possono essere erogati sia presso centri specializzati, sia presso strutture non specializzate, di vario tipo (sanitarie, sociali, socio-sanitarie residenziali o diurne, educative, ricreative) oppure presso il domicilio dell’utente.
Le specie animali coinvolgibili negli IAA sono l’asino, il cane, il cavallo, il coniglio e il gatto: tutte specie animali che rientrano tra le specie domestiche, in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo.
Le Linee Guida classificano e definiscono gli IAA in base agli ambiti di attività (tabella 1); inoltre, indicano le figure professionali e gli operatori coinvolti nelle varie tipologie di intervento (tabella 2).


I benefici degli Interventi Assistiti con gli Animali nell’anziano
Le evidenze scientifiche attualmente disponibili suggeriscono effetti positivi degli Interventi Assistiti con gli Animali per la popolazione geriatrica. La maggior parte degli studi sono stati condotti arruolando anziani istituzionalizzati, residenti in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e affetti da demenza. Ad oggi, come è noto, il trattamento farmacologico dei disturbi che accompagnano questa patologia, tra cui i disturbi del comportamento, si avvale principalmente di farmaci sintomatici, che tuttavia non sono privi di effetti collaterali, specie in età anziana.
Negli ultimi anni, pertanto, sempre maggiore attenzione è stata dedicata allo studio di approcci di tipo non farmacologico, tra cui gli IAA. In letteratura sono infatti disponibili molti studi che suggeriscono un impatto positivo degli IAA sulla sintomatologia ansioso-depressiva (Mossello, et al., 2011) e sui disturbi del comportamento nell’anziano con demenza istituzionalizzato (Chen, et al., 2022), sintomi che condizionano enormemente la qualità di vita non solo degli stessi anziani, ma anche dei caregiver e delle loro famiglie. Incoraggianti sono anche le evidenze relative ai possibili benefici sulla performance motoria e sull’equilibrio (Mossello, et al., 2011), nonché sull’aumento delle interazioni sociali e sulla sensazione di solitudine (Hoang, et al., 2022).
I dati relativi agli anziani non affetti da demenza sono, invece, più limitati. Gli anziani istituzionalizzati presentano un’elevata prevalenza di sintomi ansioso-depressivi, disturbi del sonno, dolore cronico e sensazione di solitudine, fattori che contribuiscono a un netto peggioramento della qualità di vita in generale. I risultati di alcuni studi suggeriscono un impatto degli IAA sul miglioramento della qualità di vita e sulla riduzione della sensazione di solitudine, della sintomatologia ansiosa, dell’apatia (Sollami, et al., 2017) e della sintomatologia depressiva (Borgi, et al., 2020). Gli studi disponibili, tuttavia, sono ancora poco numerosi e presentano alcune limitazioni: la letteratura scientifica, insomma, risulta ancora poco esaustiva su questo argomento, e non consente di trarre conclusioni definitive, anzi necessita di essere irrobustita e arricchita da nuove evidenze.
I progetti di VETeris
VETeris si impegna a promuovere progetti di Interventi Assistiti con il cane nei diversi setting di cura dell’anziano, come le residenze per anziani autonomi, le RSA, i centri diurni e le strutture specializzate per anziani. Tutti questi progetti sono affiancati da protocolli di ricerca, al fine di arricchire la letteratura scientifica e monitorare in modo standardizzato e riproducibile i benefici per le persone coinvolte.

Il primo ciclo di interventi promossi da VETeris è stato relativo a progetti di EAA con il cane destinati ad anziani autosufficienti, non affetti da decadimento cognitivo e residenti in residenza protetta, con l’obiettivo di indagare gli effetti sul benessere psico-affettivo dei pazienti, in particolare sulla qualità di vita, sulla sintomatologia ansioso-depressiva e sulla sensazione di solitudine. I risultati preliminari suggeriscono un impatto degli IAA sulla riduzione della sintomatologia ansioso-depressiva e sul miglioramento della qualità di vita.
VETeris ha inoltre promosso dei progetti di EAA con il cane destinati invece ad anziani affetti da demenza e residenti in RSA o afferenti a centri diurni, con l’obiettivo di indagare gli effetti sul benessere psico-affettivo dei pazienti, in particolare sui disturbi del comportamento associati alla demenza e sulla sintomatologia ansioso-depressiva. I risultati preliminari suggeriscono un impatto degli IAA su alcuni disturbi del comportamento e sulla sintomatologia ansiosa o depressiva. In nessun caso sono stati registrati eventi avversi correlati alle attività, che sono state svolte secondo Linee Guida e nella piena tutela del benessere e della sicurezza, sia delle persone anziane che degli animali coinvolti.
VETeris sta attualmente lavorando anche a nuovi progetti: tra questi, uno in particolare prevede la realizzazione di un IAA con l’asino presso una struttura dedicata, e sarà rivolto ad anziani non affetti da decadimento cognitivo, con lo scopo di indagare gli effetti su stress e benessere psico-affettivo. Per il futuro, l’associazione si pone l’obiettivo di espandere ulteriormente la sua rete sul territorio nazionale e gli orizzonti dei progetti, coinvolgendo specie animali diverse, esplorando altri setting di cura dell’anziano e valutando gli effetti tramite diverse metodologie, ad esempio attraverso l’impiego di intelligenza artificiale o parametri bioumorali.
L’associazione VETeris promuove anche altri progetti che – seppur non si configurino strettamente come IAA – sono fondamentali per supportare una maggiore integrazione della relazione uomo-animale nei percorsi di cura degli anziani. Geriatri e veterinari dell’associazione hanno lavorato in sinergia per stilare le prime linee di indirizzo per la comunità nazionale e internazionale, al fine di guidare la gestione degli Interventi Assistiti con gli Animali nella popolazione over 65. Il documento è stato ufficialmente presentato in Senato in occasione di una conferenza stampa dedicata e rappresenta il primo modello di Linee di Indirizzo per gli IAA tarate sulle specifiche esigenze di una popolazione target.
Infine, è fondamentale sottolineare l’impegno e l’attenzione di VETeris verso il mondo della pet companionship, a cui l’associazione ha anche dedicato il suo primo volume (Ungar, 2025). Tale volume raccoglie testimonianze di professionisti che lavorano in ambito di IAA e di anziani che raccontano del loro legame con i propri animali domestici. Si tratta di un vero e proprio viaggio, narrato da diversi punti di vista, alla scoperta di una felicità fatta di sguardi sinceri, di spontaneità, di presenze silenziose ma costanti, di fiducia e di amore incondizionato: un tipo particolare di felicità, che solo gli amici a quattro zampe sanno donare.
Bibliografia
Borgi M., Collacchi B., Giuliani A., Cirulli F. (2020), Dog visiting programs for managing depressive symptoms in older adults. A meta-analysis, in The Gerontologist, 24;60(1):e66-e75.
Chen H., Wang Y., Zhang M., Wang N., Li Y., Liu Y. (2022), Effects of animal-assisted therapy on patients with dementia. A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials, in Psychiatry Research, 314:114619.
Hoang P., King J.A., Moore S., Moore K., Reich K., Sidhu H., Tan C.V., Whaley C., McMillan J. (2022), Interventions associated with reduced loneliness and social isolation in older adults. A systematic review and meta-analysis, in JAMA Network Open, 3;5(10):e2236676.
Mossello E., Ridolfi A., Mello A.M., Lorenzini G., Mugnai F., Piccini C., Barone D., Peruzzi A., Masotti G., Marchionni N. (2011), Animal-assisted activity and emotional status of patients with Alzheimer’s disease in day care, in International Psychogeriatrics, 23(6):899-905.
Sollami A., Gianferrari E., Alfieri M., Artioli G., Taffurelli C. (2017), Pet therapy: an effective strategy to care for the elderly? An experimental study in a nursing home, in Acta Biomedica, 14;88(1S):25-31.
Ungar A., a cura di (2025), Compagni di felicità, Polistampa.









