Residenzialità

Corsi di ginnastica: un “benefit” per sostenere e valorizzare il volontariato

Premessa

Il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Milano è una struttura multiservizi di 306 posti letto, integrata nel tessuto urbano cittadino, composta da una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) di 200 posti, di cui 40 di Nucleo Alzheimer, una Residenza Sanitaria per Disabili adulti (RSD) di 72 posti, una Comunità socio sanitaria per disabili (CSS) di 10 posti, un servizio di riabilitazione con degenza di 24 posti ed un servizio ambulatoriale (circa 10.000 prestazioni).

L’attività di volontariato è tradizionalmente presente e viva all’interno dell’istituto e, negli anni, si è strutturata dando vita all’associazione del Movimento Volontari Orionino (MOV). Per dare un’idea dell’importanza anche numerica di questa realtà,al 30 giugno 2006 erano operativi (iscritti annuali) 271 volontari, di cui 175 adulti e 20 giovani coinvolti in attività a stretto contatto con le persone accolte; altri 76 volontari erano coinvolti in attività di supporto non a diretto contatto con le persone come Servizi Generali, Banco Benefico, Centro Culturale Don Orione.

Consapevole di questo “valore”, la Direzione ha intrapreso dal 2002 un progetto di promozione, sostegno e valorizzazione dell’attività di volontariato che si è sviluppata in tre fasi:

  1. Riordino dell’attività di volontariato in integrazione con le trasformazioni in atto nella struttura con incontri, ridefinizione dell’operato del volontario, e definizione di modalità di comportamento tramite semplici Linee guida per l’attività di volontariato in istituto.
  2. Formazione dei volontari, molti in età adulta/anziana, tramite corsi di educazione alla salute con un approccio geragogico.
  3. Sostegno ai volontari con corsi di attività motoria come “benefit” loro dedicato a riconoscimento dell’attività svolta e come promozione della salute, tramite la prevenzione alla disabilità e la conservazione della riserva funzionale.

 

La promozione dell’attività motoria è stata quindi la conclusione di un percorso di formazione ed insieme l’inizio di una nuova fase di consapevolezza del ruolo e della funzione del volontario. I corsi di ginnastica sono stati intrapresi sperimentalmente a piccoli gruppi nell’anno sociale di volontariato 2004/2005 e sono proseguiti nell’anno 2006 in modo più strutturato; da quattro anni sono seguiti con assiduità da circa 35 persone.

 

Metodi e strumenti

I corsi hanno inizio tutti gli anni a ottobre/novembre e terminano a maggio/giugno; vengono tenuti al pomeriggio, due volte la settimana, presso una delle palestre dell’istituto; nei primi due anni sono stati avviati due corsi con gruppi di 15/18 persone; dal 2007 i gruppi sono tre, composti da circa 12 persone.

Il corso di attività motoria è tenuto da terapisti della riabilitazione secondo i criteri di sicurezza ed efficacia di attività fisica adattata a basso impegno, come suggerito dalla cultura gerontologica; viene svolta ogni anno una valutazione medica preliminare dove vengono rilevati alcuni dati anamnestici (ad esempio, farmaci, patologie, ricoveri), somministrate scale per l’autonomia (IADL), misurati alcuni semplici parametri vitali (Pressione Arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione O2) e le persone valutate con un semplice test di prestazione (…); al termine del corso viene organizzato un incontro conviviale con consegna di un attestato di partecipazione.

In questi anni questa modalità ha trovato elevato gradimento nei volontari coinvolti; stiamo valutando, sperimentalmente, anche i risultati in termini di attività di prevenzione alla disabilità, e riteniamo che possa essere proposta come modello di intervento preventivo per la popolazione anziana autonoma generale, come l’ampia letteratura nazionale e internazionale suggerisce.

 

Caratteristiche del campione

Hanno accettato di sottoporsi a valutazione la maggior parte delle persone che hanno frequentato i corsi nel primo anno sperimentale (2005, 38 persone) e nel secondo anno (2006,32 persone),per un numero complessivo di 45 persone, prevalentemente donne 42 (93,3%).

Come si può notare dai dati riportati in tabella, è un gruppo di anziani giovani, con discreto livello di scolarità, una autonomia conservata anche nelle attività strumentali, un giudizio più che soddisfacente della propria qualità di vita, ma un test di “performance” che segnala una riduzione della riserva di funzione (cut off ≤9) e una suscettibilità alla perdita di autonomia. Relativamente agli aspetti sociali, per il 46,7% le persone vivono sole, ma escono di casa più volte al giorno (84,4%); un buon numero di persone aveva già sperimentato qualche forma di attività motoria organizzata (86,6%); il ricorso alle cure mediche è mensile solo nel 13,3% dei casi, mentre nella restante parte di persone è trimestrale o annuale. A fronte di un giudizio lusinghiero della qualità di vita e dello stato di benessere, il 31,1% delle persone riferisce una qualche forma di sofferenza fisica moderata o grave, ed il 22,2% un disturbo della sfera emotiva moderata o grave, ma tutto ciò non influisce sul livello di attività e/o autonomia (il 95,6% riferisce “nessun problema” nelle attività quotidiane).

Tabella 1 – Caratteristiche del campione

 

Discussione

L’indagine condotta sui nostri volontari anziani autonomi conferma quanto acquisito ormai da anni in ambito gerontologico: vale a dire che la percezione dello stato di salute e benessere è correlata allo stato di autonomia e/o dipendenza delle persone. L’iniziativa di associare l’attività di volontariato e di prevenzione alla disabilità, tramite corsi di attività motoria, ci è sembrato un buon modo per arricchire e valorizzare il contributo ed il ruolo del volontariato già presente nel nostro istituto; inoltre, tale intervento, a nostro avviso, completa l’azione preventiva di “compressione della disabilità” che un’attività sociale significativa, come quella di volontariato, può rivestire.

Per questo motivo le persone che assiduamente frequentano i corsi saranno rivalutate a distanza di 2-3 anni per verificare l’efficacia dell’intervento. Infine, questa iniziativa ci ha permesso di motivare e “fidelizzare” ulteriormente le persone che svolgono il volontariato in struttura, facendo leva sull’idea, un poco egoistica ma efficace, che aiutare gli altri aiuta anche se stessi.

 

Conclusione

Farsi carico della cura delle persone “fragili” o disabili, sia adulte che anziane, significa confrontarsi spesso con il limite delle risorse rispetto ai bisogni espressi; come operatori coinvolti, a diverso titolo, nei servizi, facciamo frequentemente l’errore di ridurre la ricognizione delle risorse umane e materiali disponibili a quelle “formali”:così facendo rischiamo di non considerare la ricchezza rappresentata dall’attività di volontariato e le potenzialità insite nello spirito di solidarietà e carità che lo promuove. L’attività di volontariato nel nostro istituto contribuisce in maniera importante a mantenere viva la “mission” del fondatore, attraverso lo spirito di gratuità e solidarietà che sostiene e motiva costantemente i volontari, ma soprattutto rappresenta una risorsa ed un “valore aggiunto” nel garantire la qualità di vita delle persone accolte, tramite l’azione di sostegno e l’accompagnamento quotidiano, integrata e coordinata con le attività di cura formale.

Sostenere in modo concreto e finalizzato l’attività di volontariato, come abbiamo fatto in questi anni, anche se con fatica, ci ha permesso di attivare e valorizzare risorse umane e competenze non altrimenti reperibili.

 

 

Bibliografia

Bagarolo R, Guaita A, Milani M, Bertoni I, Lanza C.Tests di “performance” in anziani autonomi. Giornale di Gerontologia 1997;vol.XVL(1):1-2.

Guralnik JM, Ferrucci L, Pieper CF, Leveille SG, Markides KS, Ostir GV et al. Lower extremity function and subsequent disability:consistency across studies, predictive models, and value of gait speed alone compared with the short physical performance battery. J Gerontol A Biol Sci Med Sci 2000; 55:M221-M31.

P.I. 00777910159 - © Copyright I luoghi della cura online - Privacy Policy - Cookie Policy

Realizzato da: LO Studio