Una veste nuova, un impegno rinnovato
Cristiano Gori, Direttore de I luoghi della cura, presenta la nuova piattaforma digitale della rivista illustrandone gli obiettivi, i nuovi contenuti, l’impostazione.
3 Giugno 2026
Numero 3-2026
di Cristiano Gori (Università di Trento; Network Non Autosufficienza NNA)
La Storia
Nata su carta nel 2003, I Luoghi della cura ha attraversato oltre vent’anni di storia accompagnando il dibattito sull’invecchiamento e sulla cura delle persone anziane. Nel tempo è cresciuta, nel 2018 è diventata una rivista digitale e oggi rinnova la propria veste grafica e i propri strumenti con l’obiettivo di valorizzare e diffondere, in modo sempre più efficace, conoscenze, esperienze e riflessioni su questi temi.
Gli obiettivi
Questo rinnovamento nasce da un impegno preciso: rendere più agevole, ricco e vivo il confronto con una comunità di lettori ampia e variegata, composta da studiosi, ricercatori, professionisti, caregiver familiari, volontari e cittadini interessati ai temi dell’invecchiamento. Vogliamo continuare a offrire un luogo di incontro e di dialogo in cui convergano approfondimenti scientifici, analisi delle politiche, voci delle professioni, testimonianze di chi assiste i propri cari e un ampio patrimonio di esperienze e progetti sviluppati nei territori.
Accanto a questi contenuti trovano spazio proposte di formazione innovativa a distanza e strumenti utili a sostenere il lavoro quotidiano di quanti operano accanto alle persone anziane e alle loro famiglie. L’obiettivo è favorire la circolazione delle conoscenze e la condivisione delle esperienze, contribuendo a costruire una comunità di pratiche e di apprendimento sempre più ampia e consapevole.
I Luoghi della cura non vuole essere soltanto un luogo di consultazione, ma anche un laboratorio permanente di confronto, nel quale le conoscenze maturate sul campo possano alimentare il dibattito e la ricerca, e dove i risultati della ricerca possano tradursi in orientamenti, pratiche e innovazioni per chi opera quotidianamente nei servizi e nelle comunità. Un filo diretto tra il mondo degli studi e quello dell’intervento, tra riflessione e azione, tra conoscenza e cura.
Il patrimonio costruito in oltre due decenni resta integralmente a disposizione dei lettori e si integra oggi in un ambiente digitale più moderno, funzionale e accessibile. Ciò che non cambia è il metodo che ha guidato la rivista fin dalla sua nascita: la pluralità degli sguardi, l’approfondimento critico, il rigore scientifico e la costante attenzione alla realtà concreta delle persone e dei contesti di cura.
I ringraziamenti
Nessuna idea può diventare realtà senza qualcuno che scelga di scommetterci. Per I Luoghi della cura questo qualcuno sono stati la Fondazione Compagnia di San Paolo, nostro maggior sostenitore, e Anni Azzurri KOS, che ne hanno condiviso il significato, gli obiettivi e la visione, sostenendone con convinzione il percorso. Lo hanno fatto nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia della redazione, dimostrando fiducia nel valore del lavoro svolto e nella comunità di persone che la rivista rappresenta. A loro va la nostra più sincera gratitudine. Allo stesso modo, ringraziamo chi ci segue da anni per la fiducia accordata e diamo il benvenuto a chi ci incontrerà per la prima volta attraverso questa rinnovata esperienza di lettura.
Buona lettura.